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mercoledì 28 dicembre 2016

Passengers

Un film di Morten Tyldum. Con Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne, Inder Kumar. continua» Titolo originale Passengers. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 111 min. - USA 2016. - Warner Bros Italia uscita venerdì 30 dicembre 2016.

Un romance che va preso col sorriso sulle labbra, raccomandando occhi e cervello alla leggerezza

A bordo della nave stellare Avalon si sta compiendo la più grande migrazione di massa dalla Terra verso una colonia tutta da costruire ed abitare, su un nuovo pianeta, Homestead II. Cinquemila persone viaggiano addormentate in capsule all'avanguardia. Durante lo scontro con un meteorite, però, la nave riporta un incidente imprevisto e una capsula si sblocca. Jim si sveglia, così, con novanta anni di anticipo sulla data prevista. Poi è la volta di Aurora. Soli, senza alcuna possibilità di tornare indietro, i due sono condannati a finire la loro vita sulla Avalon. Ma la nave va in avaria e a rischiare la vita ora sono molti di più.
Le coordinate spaziali di Passengers sembrano situarsi da qualche parte tra Wall-E e Gravity, in un luogo in cui il tempo ha compiuto il suo giro e il futuro è un ritorno alla coppia adamitica e ripone la sua nuova speranza in una fogliolina, emblema della superiorità dell'organico, per quanto fragile e mortale, sull'inanimato. Chi segue questa rotta troverà un film confezionato per non scontentare alcuno, e destinato, dunque, a non entusiasmare nessuno.
Noiosetto come una crociera extra lusso una volta che si sono già esplorati e sperimentati tutti gli ambienti, questo film non riesce a mantenere il livello d'interesse destato dal primo colpo di scena (prevedibile ma comunque intrigante, un bell'interrogativo morale) e deve aggrapparsi agli appigli offerti dai luoghi comuni del genere, per riprendere l'afflato filosofico solo nel finale, in maniera ben più sbrigativa e superficiale. C'è però un'altra strada per arrivare alla stessa meta, che incrocia Titanic con un romanzo rosa e scopre le carte in partenza: in Passengers la fantascienza è un fondale, un'ambientazione esotica, quel che conta è il romance tra il meccanico di terza classe e la scrittrice newyorkese che si è imbarcata per tentare il colpaccio editoriale, la storia d'amore tra Chris Pratt, il duro che non teme i sentimenti, e Jennifer Lawrence, l'icona sexy dall'aumentata forza di resistenza.
Nonostante le prodezze tecniche e la bellezza sporadica ma reale di certe scene, come quella della mancanza di gravità nella piscina, il film di Tyldum va preso col sorriso sulle labbra, raccomandando occhi e cervello alla leggerezza. Altrimenti, troppi sono i punti che non tornano e a dir poco ridicoli appaiono i costumi e gli ambienti. Meglio vedere la nave-prigione come una metafora del matrimonio, con le sue abitudini e i suoi dubbi amletici, gli scherzi del destino e la possibilità salvavita di darsi al giardinaggio.

domenica 11 dicembre 2016

Tecnologia: presto le etichette parleranno e le finestre ci daranno le previsioni meteo

Ecco la nuova tecnologia che ci permetterà di produrre finestre 'intelligenti' in grado di mostrare le previsioni meteo della giornata o etichette 'parlanti' che comunicano la temperatura dei cibi e il loro stato di conservazione
Finestre ‘intelligenti’ in grado di mostrare le previsioni meteo della giornata in base alle condizioni esterne, oppure etichette ‘parlanti’ che comunicano la temperatura dei cibi e il loro stato di conservazione. Potrebbe essere possibile per mezzo di una nuova tecnologia che permette di stampare circuiti su superfici rigide e flessibili con costi ridotti e una risoluzione dieci volte maggiore a quella offerta dalle tecniche attuali. La tecnologia è stata sviluppata i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, che pubblicano i risultati dei primi esperimenti su Science Advances.

Il fulcro si trova in un ‘timbro’ spugnoso e piccolissimo, realizzato grazie ad una ‘foresta’ di nanotubi di carbonio rivestiti da una sottilissima pellicola di polimero: i microscopici cilindri sono stati disposti in maniera ordinata per ottenere disegni più sottili di un capello umano. Fruttando la sua porosità, il ‘timbro’ può essere attraversato da un ‘inchiostro’ elettronico costituito da una soluzione contenente nanoparticelle di argento, ossido di zinco o nanocristalli semiconduttori. Per rendere il processo di stampa più efficiente, i ricercatori del Mit hanno messo a punto un macchinario con un rullo motorizzato dove scorre il substrato su cui apporre i circuiti: il sistema consente di stampare ad una velocità di avanzamento di 200 millimetri al secondo, comparabile con quella delle attuali tecnologie di stampa industriale.